<%@LANGUAGE="JAVASCRIPT" CODEPAGE="1252"%> Museo Laboratorio
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Arte Ambiente
  Museo Laboratorio
Idea progettuale e disegni architettonici di Nik Spatari
 
 

VISSI D'ARTE E DI AMBIENTE
Ristrutturato vent'anni fa dal pittore Nik Spatari, il rudere di un'antica "grancia" situata su una brulla collina tra Rosario e Giocosa si è trasformato nella sede della "Santa Barbara Art Foundation".
E' un museo-scuola-laboratorio unico nel suo genere in Italia: sormontato da un levigante involucro di vetro, rame e legno, somiglia ad "una montagna che si muove, che vola come un uccello sugli strapiombi dell'acrocoro e sul fiume Torbido".
Amico di Le Corbusier e Jean Cocteaù Spatari denomina il programma da svolgere in questa anomala struttura poli-funzionale "AMA" (Arte Ambiente Mediterraneo).
L'immagine, ispirata al linguaggio dei frammenti bizantini locali, gioca su combinazioni di triangoli e cerchi, con esclusione assoluta di quadrati, definiti artificiosi e contro-natura. Siamo di fronte al sogno di un "arcaico futuro" calabrese."

(Pubblicato su "L'Espresso" 28 marzo 1991 - ARCHITETTURA - Architetto Bruno ZEVI)
 
 

"Questo parco museo laboratorio, nel cuore della Calabria, è l'opera in progress di un uomo insieme alla sua compagna, di continuo ritoccata dalla mano e mai tradita dalla mente. E' un exploit moderno anche nell'uso del rudere che gli fa da spalle. Si innesta nel paesaggio con antimimetico furore, il senso del futuro coincide con la coscienza ancestrale, quasi misterioso, sembra però noto all'anima, come ogni creatura organica. Grande libertà figurale, ma completo controllo strutturale. E' uno dei casi "rarissimi" in cui un outsider versa nella terra il sale dell'architettura".
(Renato Pedio "L'Architettura" 1991)
 
 

Il Prof Jacques Guenot, preside della facoltà d'Ingegneria dell'Università degli studi della Calabria, dichiara:
“Il lavoro svolto dalla Santa Barbara Art Foundation In questi suoi 25 anni di presenza vuole essere una risposta chiara e netta di una regione, quale la Calabria, che vuole recuperare dignità cultuale e sociale. Con questo spirito si sta operando (a titolo gratuito) con volontà e fantasia ad un progetto che intende favorire uno sviluppo costante e creativo nell’ambito artistico-ambientale. Il tutto attraverso scambi di esperienze e d’informazioni tese a far si che le diversità possano diventare una fonte di ricchezza e di reciproca incentivazione. “Malgrado tutto, questi sforzi sembrano essere vanificati da un’aperta e dannosa ostilità da parte del contesto territoriale. Sequestri e udienze, attentati e denunce, ledono la sensibilità umana e la professionalità artistica costruita in anni di studio e duro lavoro”. “Tuttavia l’augurio è che si possa portare avanti, con spirito d’intraprendenza, un’opera importante che già accoglie migliaia di visitatori (occasionali o mirati) attuando così un paziente lavoro di avvicinamento alla materia, e che tale attività possa diventare un punto fermo della cultura calabrese moderna nel mondo”.