L’immagine riproduce lo stato attuale del complesso dell’ex cappella ristrutturata da Nik Spatari e Hiske Maas nel 1985-86 su riflessi architettonici del suo tempo, sasanidei paleocristiani e normanni e l’aggiunta di tre nicchie, con la collaborazione di giovani volontari studenti in architettura e delle accademie d’arte internazionali. Il lavoro si basò su richiami dei tre absidi delle prime chiese paleocristiane di Göreme di Stilo e di quelle del santuario del Kellerano. Venne allungato di tre metri la topografia ad ovest rispetto alla precedente struttura certosina e il tetto costruito con le volte triangolari a vela o a campana.

Il restauro e i nuovi interventi architettonici della chiesa vennero concepiti in funzione dell’opera d’arte monumentale “il sogno di Giacobbe” che copre interamente l’abside e la volta, realizzata da Nik Spatari tra il 91 e il 95.