Nik Spatari con la nuova opera, iniziata nel 2008 e in fase di completamento, si è ispirato alla Rosa dei Venti, una metafora della nautica mediterranea fin dai tempi più antichi. La nuova costruzione artistico-architettonico annessa al museo, realizzata con forme geometriche ispirate ai triangoli egizi e agli esagoni dell’oriente antico, è stata costruita con materiali recuperati in sito: pietre antiche recuperate
dalle rovine dell’ex complesso e dai sottostanti torrenti Torbido e Neblà; travi e legname dei vicini boschi; pavimenti in legno e rivestimenti interno/esterno con ceramiche colorate sponsorizzate dalla ditta tedesca Deutsche Steinzeug. Il progetto e tutti i lavori sono stati realizzati in economia sotto la direzione di Nik Spatari e Hiske Maas.