MUSABA in progress…l’equilibrio perfetto tra arte, architettura, paesaggio.
“Ci siamo impegnati a portare avanti il MUSABA, che oggi è apprezzato e offre un’immagine di dinamismo a capacità artistico culturale che non si registra in nessun altro sito. I nostri sforzi, l’amore per la bellezza e per l’arte, la nostra spregiudicatezza nel perseguire quello che consideriamo giusto, anche se controcorrente. Conduciamo le nostre vite in maniera parallela sospesi tra lavoro e interessi condivisi.
Ognuno di noi ha il suo ruolo”. Nella vita indubbiamente ci sono altre priorità, ma se non pensiamo alla cultura rischiamo di impoverirci sempre di più. Nik e Hiske vivono insieme l’assoluto bisogno di espressività creativa, che troppo spesso va a cozzare contro l’ignoranza, la burocrazia, la politica, le istituzioni. La libertà contro le regole, la fantasia contro l’oscurantismo. Gli artisti, invece, per definizione sono ribelli.
Nik e Hiske sentono le stesse cose, ma Nik solo col cuore e con l’immaginazione, che ascoltano molto più lontano. Nik è sordo da quando era bambino, e i sordi, si sa, soffrono terribilmente del loro forzato isolamento, specialmente quelli che non hanno in sé risorse spirituali o culturali. Per Nik, invece, la sordità è stato il mezzo che gli ha consentito di acuire la sua sensibilità e “sentire” la voce dei colori, della fantasia e della storia.
Nik: che cosa è per me l’arte
“Il parallelo vivere dell’interminabile universo, ove luce, forme, colori sono parte di un’architettura materiale e spirituale, motivati e bagnati dallo spettro solare; si urtano ed esplorano da fondamentali a complementari, creando una dimensione tridimensionale; l’essenza, l’astrazione della vita, l’ignoto”.

 

Talento
Il grande talento creativo di Nik Spatari e la sua capacità di riunire più culture, il suo amore per la Calabria. Ci sono tante persone che hanno talento ed entusiasmo, e molti di loro non arrivano mai a nulla. Il talento naturale è come la forza di un atleta. Si può nascere con maggiori o minori capacità, però nessuno diventa un atleta perché è nato forte o veloce. A fare l’artista è il lavoro, il mestiere e la tecnica. L’intelligenza con cui nasci è solo una dote…per riuscire a farci qualcosa è necessario trasformare la tua mente in un’arma di precisione.
Ogni opera d’arte è aggressiva. E ogni vita d’artista è una piccola o grande guerra, a cominciare da quella con se stessi e con i propri limiti. Per raggiungere qualunque obiettivo, c’è bisogno prima di tutto dell’ambizione e poi del talento, della conoscenza e, infine, delle opportunità.
MUSABA in progress… l’equilibrio perfetto tra arte, architettura, paesaggio. “Ci siamo impegnati a portare avanti il MUSABA che oggi è apprezzato”. MUSABA è il sogno diventato realtà dell’artista Nik Spatari e dell’artista e imprenditrice Hiske Maas che, malgrado l’abbandono e l’aspetto selvaggio dell’area Santa Barbara, hanno trasformato in un parco museo l’ex complesso monastico in rovina (1500 mq), l’abbandonata ex stazione e l’ambiente circondato da un terreno roccioso, irregolare e deserto. MUSABA offre la possibilità a studenti universitari e adulti di lavorare insieme all’artista Nik Spatari e alla sua equipe alla realizzazione dell’opera artistico-architettonico-ambientale contemporanea che costituisce un momento esemplare di inserimento all’interno del concetto culturale di attualità, che non separa artificiosamente il presente dal passato, ma del passato vuole interpretare il senso profondo, che va verso la vita, come migliore condizione per la conservazione dei reperti storici. Lavorando per anni sui progetti e sviluppando nuovi metodi, Spatari da sempre è affascinato dalla natura. Studia gli angoli e le curve della natura incorporando i suoi progetti.
Malgrado l’incomprensione locale, tutto è stato progettato: la creazione dei Giardini Mediterranei d’Arte, gli accessi, la piazza, le strade ed i percorsi, l’area residenziale. Sebbene l’ostilità locale per anni ha fatto di tutto per ostacolare la realizzazione di questa operazione nella Vallata del Torbido, i visitatori ora possono scoprire il giardiniere, l’architetto, lo scultore, il pittore, il difensore della natura.
Il formidabile controllo strutturale, l’invenzione di nuove tecniche di restauro e di costruzione prendono ispirazione dall’ambiente e dal patrimonio Mediterraneo. Un parco museo che riflette la sua idea di fusione tra uomo e natura, connubio tra storia e arte/architettura contemporanea. Con il restauro/ristrutturazione dello ex complesso monastico, risalente al 1100, e la sua integrazione nei nuovi e spettacolari interventi, il MUSABA è a passo con i tempi nel mondo dei musei contemporanei, rispondendo alle crescenti aspettative del pubblico.
Artists in residence
Gli antichi resti del monastero accentuano i nuovi interventi in contrasto con i sorprendenti spazi interni. L’interno è una equilibrata varietà di colorati e monumentali ampi spazi. Spatari intende in modo organico l’integrazione delle mura antiche in un nuovo e esteso complesso. Nonostante il suo stile monumentale, i nuovi interventi mantengono le dimensioni umane, caratteristiche dell’ex complesso monastico. Installazioni e considerevoli esposizioni così come piccoli progetti possono essere tutti esposti grazie alle vaste aree d’esposizione.
Artists-in-Residence vengono e lavorano qui. In questo modo, nuove opere d’arte monumentali saranno create intorno e nel museo. Inoltre, il MUSABA (7 ettari) si è sviluppato enormemente in quest’ultimo decennio. Il nuovo MuSaBaArtHotel (950 mq) con la sua originale posizione,
la nuova costruzione “La Rosa dei Venti” annessa al museo (500 mq), le opere d’arte monumentali nei Giardini Mediterranei d’Arte, la ristrutturazione della vecchia stazione e annessi laboratori d’arte e magazzini (500 mq), così come il numero dei collaboratori. MUSABA vuole stabilirsi nel futuro come un parco museo laboratorio di considerevole interesse.Gli antichi resti del monastero accentuano i nuovi interventi in contrasto con i sorprendenti spazi interni. L’interno è una equilibrata varietà di colorati e monumentali ampi spazi. Spatari intende in modo organico l’integrazione delle mura antiche in un nuovo e esteso complesso. Nonostante il suo stile monumentale, i nuovi interventi mantengono le dimensioni umane, caratteristiche dell’ex complesso monastico. Installazioni e considerevoli esposizioni così come piccoli progetti possono essere tutti esposti grazie alle vaste aree d’esposizione.